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Federazione Cattolica Italiana in Australia

Origini e storia

La “Federazione Cattolica Italiana” (FCI) fu ufficialmente istituita nel 1960 affinché rappresentasse un “supporto laico per i Padri Scalabriniani” e fosse in grado di “dare assistenza materiale e spirituale ai migranti italiani”. Gli anni ’50 e ’60 furono tempi in cui la migrazione italiana verso l’Australia fu di proporzioni talmente rilevanti da rendere il lavoro dei missionari estremamente arduo. Dopo cinquant’anni la FCI é ancora attiva in tutta l’Australia sebbene in un mondo completamente diverso.

Modellato sull’esperienza americana, il movimento si focalizzó sull’assistenza dei migranti italiani per quanto concernesse i loro bisogni religiosi, sociali e culturali. Inizialmente focalizzatosi su Melbourne, si allargó gradualmente a tutti gli stati della costa orientale dell’Australia. La Federazione Cattolica Italiana deve la sua esistenza ai Padri Scalabriniani ed in particolare a Padre Aldo Lorigiola che cominció l’organizzazione a Melbourne.

Negli anni ’60, non c’erano gruppi italiani nelle parrocchie. La FCI colmò tale vuoto e cominciò a provvedere a questi parrocchiani mediante un’influenza religiosa ed un senso d’appartenenza alla comunità italiana.

La FCI fu il catalizzatore grazie al quale gli italiani provenienti da ogni parte d’Italia furono in grado di interagire, felici della reciproca compagnia, e di celebrare la propria cultura. Prendendo parte alle attività della FCI, si crearono molte amicizie durature.

I membri della FCI aiutavano i preti italiani portando la Comunione agli ammalati e agli anziani italiani delle loro parrocchie. Essi inoltre portavano gli anziani alla Messa, leggevano nelle chiese ed erano ministri dell’eucaristia la Domenica. Proprio come i nostri membri del passato, noi ancora offriamo il nostro supporto a chiunque ne abbia bisogno specialmente nel momento della malattia, del dolore e della difficoltà.

Attraverso la FCI i membri sono diventati come una famiglia, sono stati in grado di partecipare alla Messa e di raggiungerne una migliore comprensione dal momento che essa era celebrata nella loro lingua d’origine. I membri hanno anche imparato a conoscere il fondatore dei Padri Scalabriniani “Beato Giovanni Battista Scalabrini” e la sua spiritualità. Fondamentalmente, la FCI ha seguito il lavoro dell’“Associazione Cattolica Italiana” in Italia.

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Situazione attuale

Della FCI, al momento, fanno parte 19 Sezioni sparse per il territorio australiano ed essa vanta più di 800 membri. Ci sono 9 sezioni nello stato del Victoria, 7 nel New South Wales e 3 nel Queensland.

Entrambi gli stati del Victoria e del New South Wales, hanno un Comitato Statale. C’è l’Esecutivo Nazionale conosciuto come Comitato Direttivo Centrale (CDC). Il suo ruolo principale è quello di coordinare e guidare le attività della FCI precedentemente approvate al biennale “Congresso Nazionale” tenuto a rotazione nei diversi stati. La FCI è guidata da una costituzione e molte sezioni, incluso il CDC, sono incorporate.

Le attività della FCI sono a carattere religioso, sociale ed improntate sulla comunità. La principale attività religiosa è la Messa italiana che permette ai membri di partecipare attivamente; quest’opportunità non sarebbe altrimenti possibile. Fondamentale a riguardo è la disponibilità di preti Scalabriniani assegnati alle varie sezioni. Purtroppo, non tutte le sezioni hanno la fortuna di avere una guida spirituale. In alcuni casi, altri preti in grado di parlare italiano ricoprono quel ruolo. Altre attività religiose includono ritiri incentrati sull’educazione alla fede. Le attività sociali ricoprono due ruoli; provvedere all’interazione sociale e culturale con la comunità e raccogliere fondi per motivi religiosi e caritatevoli. Alla fine di ogni anno le donazioni dalle sezioni si aggirano intorno ai 100.000 dollari.

Le attività generali della comunità comprendono: il gruppo di “Care and Concern” che si occupa dell’assistenza e della visita degli ammalati e dei nuovi immigrati di diverse nazionalità e religioni. Le sezioni si incontrano una volta al mese per organizzare le loro attività e, se possibile, partecipa anche un Padre Scalabriniano. Una discussione religiosa è parte del programma dell’incontro.

Il preambolo della costituzione regola la filosofia delle sue attività.

“La FCI è un gruppo laico che, ispirato alla Buona Novella di Cristo, cerca di crescere con i tempi, promuovere la giustizia sociale ed i valori cristiani facendosi portavoce delle questioni sociali, politiche e religiose e attraverso il suo ruolo di guida all’interno della comunità italiana.
Propone attività ed offre una sfida alla comunità:
(i) che incoraggia il coinvolgimento della laicità nella struttura della chiesa;
(ii) dedicandosi ai bisogni di coloro che sono parte della comunità italo-australiana;
(iii) rispondendo ai bisogni delle comunità etniche;
(iv) essendo solidale con coloro che subiscono ingiustizie;
(v) promuovendo i valori della famiglia”.

Gli scopi e gli obiettivi della Federazione sono fondamentalmente il portare avanti attività religiose, caritatevoli e sociali. La costituzione precisa questo come segue:

“Il proposito della FCI è quello di essere servo e testimone di Cristo all’interno della società ed in particolare delle comunità etniche. I membri della FCI possono prendere parte attiva nei programmi pastorali a livello parrocchiale, diocesano, nazionale e internazionale.

I programmi sociali della FCI incoraggiano qualsiasi tipo di attività culturale:
• incoraggiando l’accettazione ed il rispetto dell’individuo e quindi il rispetto
della dignità umana;
• facilitando la partecipazione individuale nella vita della comunità e l’accesso
ai servizi comunitari;
• cooperando con organizzazioni ed istituzioni coinvolte ed interessate nelle questioni riguardanti la società.”

Dove possibile la FCI incoraggia tutti i tipi di attività culturali.

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Struttura

La Federazione Cattolica Italiana opera su tre livelli, Nazionale, Statale e Locale.

A livello nazionale, l’Esecutivo Nazionale (CDC) gestisce gli affari della FCI. È responsabile per lo sviluppo delle decisioni fatte al Congresso Nazionale, incoraggia l’unità della FCI e ne promuove e coordina le attività. È responsabile per la buona gestione ed il buon funzionamento della FCI.

L’Esecutivo Nazionale è composto da: Presidente, Vice Presidente, Segretario, Tesoriere, un rappresentante per ogni Stato in cui esiste una sezione locale ed il Cappellano Nazionale, il Superiore Provinciale dei Padri Scalabriniani, considerato membro straordinario.

L’Esecutivo nazionale è eletto ogni due anni all’Adunanza Generale Annuale del congresso biennale.

A livello Statale, il Comitato Statale riunisce tutte le sezioni di un certo stato. Coordina ed è responsabile della realizzazione delle decisioni fatte sia a livello nazionale che a livello statale. Esso collabora inoltre in iniziative nate a livello Diocesano.

L’Esecutivo Statale viene eletto per un periodo di due anni all’Assemblea Statale, un forum tenuto nell’anno che intercorre tra i Congressi nazionali. L’Esecutivo Statale fa riferimento all’Esecutivo nazionale.

La sezione locale è formata in un luogo particolare e può ammettere membri delle diverse parrocchie. Tutte le Sezioni fanno riferimento all’Esecutivo Statale o all’Esecutivo Nazionale quando non esiste un Esecutivo Statale. L’Esecutivo locale viene eletto per un periodo di un anno.

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Motto, Striscione e Santo Patrono

Il motto della FCI è “IGNEM VENI MITTERE” – “Sono venuto a portare il fuoco”.

L’emblema sullo striscione della FCI contiene le lettere FPIA che stanno per: F (Fede), P (Patria), I (Italia) e A (Australia).

Il Santo Patrono della FCI è San Giuseppe il Lavoratore.

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Sfide per la Federazione

La più grande sfida che coinvolge l’organizzazione è determinare quale ruolo dovrebbe giocare dato il cambiamento dei tempi e delle circostanze. A riguardo alcune questioni da considerare sono:
• l’invecchiamento degli iscritti;
• meno immigrati italiani, perciò una minore fonte di iscrizioni;
• le diverse circostanze per i nuovi arrivati e con diverse necessità rispetto al passato;
• il cambiamento della politica australiana nei confronti dell’immigrazione con persone di diverse culture e religioni che trovano la loro strada sulle nostre rive;
• l’assenza di Padri Scalabriniani in alcune sezioni;
• la generale difficoltà di reclutamento;
• la difficoltà nell’avvicinare le nuove generazioni.

La FCI crede, che nonostante queste sfide, abbia un ruolo importante da giocare sia con la comunità italiana sia con la comunità in generale specialmente per quanto riguarda l’educazione alla fede, il sostegno per i bisogni spirituali, il supporto per l’anziana comunità italiana ed il contribuire a propositi caritatevoli e religiosi. Le attività sociali e culturali sono anche considerate importanti. Tuttavia, al fine di intraprendere queste attività, occorre attirare nuovi membri dalla comunità specialmente della seconda e della terza generazione di italiani.

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